Domande.
Delle volte ci si chiede se fare o meno delle domande.
Buffo vero? Domandarsi se domandare. E la paura...tema sempre presente.
Paura delle risposte, delle bugie. Si dice tanto che le bugie fanno schifo, ma quanti di noi pur di non soffrire vorrebbero sentirsene dire...
Io mento, certo, come tutti. E soprattutto mento a me stessa, perchè fa meno male, perchè diventare sordi fa comodo...soprattutto in una giornata come questa, in cui di quesiti ne ho in testa a bizzeffe, ma non ho il coraggio di indirizzare questi miei dubbi a chi di competenza.
Entro in un negozio.
Ci sono scatole rosa, cerchi di rugiada e spicchi di sole freschi.
- Prego, desidera? - chiede la commessa, inclinando le sue antenne.
- Vorrei quel dubbio, quello là in fondo. -
- Quale, quello azzurro? -
- No no, quello nero, grazie -
- Prego, sono 5 euro -
Pago ed esco, col dubbio in mano. E' un po' scuro, ma mi piace il nero, è profondo come...il nero ecco.
Tutto impacchettato, non vedo l'ora di aprirlo!
E' bello comprare un dubbio, non sai mai quello che ti capita. (lo diceva anche Forrest Gump...ma lui aveva una scatola di cioccolatini)
Pensi che se fosse stavo rosa sarebbe stato meno intenso? No, no, non facciamoci ingannare dalle apparenze. I dubbi rosa sono quelli peggiori!
Mi siedo, e mi accendo una sigaretta. E' bella questa panchina, color cirro, carta da zucchero sbiadita. Se fosse stata rosa, mi sarei seduta per terra.
Il fumo sale facendo dei grandi vortici, ed è bello stare a guardare le sue nuvolette...mi alzo, e continuo la mia passeggiata. Ad un tratto mi accorgo che ho dimenticato il dubbio sulla panchina. Corro a cercarlo, oddio non c'è più...qualcuno mi ha rubato il dubbio. E chi sarà stato?
Corro alla prima stazione dei Carabinieri.
- Salve, vorrei denunciare un furto.-
- Mi dica, di che si tratta? -
- Mi hanno rubato un dubbio.-
- Capisco, capita sempre più spesso di questi tempi. Ci si appropria dei dubbi altrui, senza timore. Mi dica, com'era questo dubbio? può descrivermelo?-
- Certo, era nero, quadrato, non l'avevo ancora aperto...-
- Sà, anch'io ieri ho comprato un dubbio, rosa.-
Mio Dio mi sento male. Come ha potuto quest'uomo comprare un dubbio rosa? Non lo risolverà mai...che stolto, penso tra me e me, ma abbozzo un sorriso e non dico niente, per non offenderlo. Mi accorgo che è ossessionato da quel dubbio, e che vorrebbe aprirlo. Lo estrae da sotto la scrivania.
Lo osserva, quasi rapito.
Ah ma io lo capisco, non si resiste a un dubbio chiuso.
Ci guardiamo e ci capiamo al volo.
Comincia a scartarlo...lo apre sollevando il coperchio, solo lui può vedere cosa nasconde. Chiude la scatola.
- Dicevamo Signorina? - non fa commenti riguardo a ciò che ha appena visto.
- Del furto nel mio dubbio...-
- Ah, certo...sà, ho un dubbio su chi possa essere stato...-
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