lunedì 5 marzo 2007

Deliri notturni

Ore: 1.59

Tempo: Sereno, tira un piacevole filo di vento

Musica di sottofondo:
Radiohead - No Surprises
Turin Brakes- Pain Killer
Wim Mertens - Struggle for Pleasure

Situazione: grave!

Fatti: In preda ad attimi di pura follia delirante, esco con la mia Kira a prendere una boccata d'aria, che da miliardi di anni, è un toccasana.
Mi immagino l'Uomo di Neandhertal che esce dalla caverna a prendere una boccata d'aria dopo una giornata di caccia...poverino, è stanco dopo il lavoro,e va un attimo in riva al fiume a fare due passi, per allentare la tensione. Prima di uscire si stringe intorno alla vita la sua bella pelle di montone d'inverno, o quella di cavallo d'estate (sapete, è più leggera).
Sono le 19.00; lui non lo sa con precisione, ma comincia ad avere un leggero languorino...e non essendoci Ambrogio che sorridente e compiacente gli porge un Ferrero Rocher, si reca dal vicino di caverna, che sta preparando degli spiedini di merluzzo come antipasto, mentre la moglie è dentro la caverna, intenta a ricucire la tasca della pelle di montone del marito.
Così si siede accanto a lui, non dice una parola, non ce c'è bisogno: basta uno sguardo tra uomini. Degusta con lui la prelibata leccornia, si alza scrollandosi di dosso la terra, e con un cenno di saluto con la testa si avvia alla sua rudimentale dimora.
Ecco, che differenza c'è tra una scena del Paleolitico e una scena del 2000 di un uomo che va a prendere un aperitivo? Non c'è.

L'avevo detto che la situazione era grave...bè, tutto ciò per giungere alla semplice e a mio parere (che è tutto dire) assennata conclusione che gli uomini non cambiano mai.
E le donne...neanche loro, no, loro non sono cambiate.
Prima piangevano su un cuscino di paglia, accoccolate sulla terra fredda e umida, ora piangono su un cuscino di piume, accoccolate sul materasso grande e comodo.
Ma ciò che c'è nel loro cuore non cambia.

Prima di uscire mi sono messa in tasca un'illusione.
Ho camminato, guardando il fumo salire lento dalla sigaretta, ho riflettuto, ho parlato da sola come un autentico insano di mente (facendo finta di parlare con il cane, che donna coraggiosa), ho trovato 5 centesimi per terra e ho deciso di lasciarli lì dov'erano. Quante cose ho fatto stasera! Sono stanchissima!
Il cervello è una macchina infernale, magari un bel CTRL+ALT+CANC e via...
Dunque camminavo, abbozzando un sorrisino idiota tipico di chi ha l'aria trasognata, e ogni tanto controllavo che la mia illusione fosse ancora là...e c'era, si agitava come uno spiritello beffardo, ogni tanto tirava qualche calcetto,poi tornava calma.
Ho fatto il giro del quartiere alla velocità di un bradipo ubriaco, le lumache mi sgommavano vicino sghignazzando.
Sono arrivata davanti al cancello, l'ho aperto e piano piano sono rientrata in casa, camminando in punta di piedi per non svegliare gli acari.
Mi sentivo strana, non so per quale motivo.
Ad un tratto, istintivamente, ho messo la mano in tasca, e la mia piccola illusione non c'era più.

Conclusioni: La prossima volta dovrei fare come faceva la donna nella caverna...cucire meglio la tasca.

Nessun commento: